Immagine illustrativa di lenti a contatto di dimensioni diverse
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Ottica RB · Contattologia avanzata

Cheratocono

Ogni cornea è diversa. Anche la lente deve esserlo.

Il cheratocono modifica la forma e lo spessore della cornea, rendendola più irregolare e causando una visione distorta. Il nostro approccio alla correzione visiva è personalizzato: la scelta parte dalla persona, non da una lente predefinita.

Parliamone insieme

Tre possibilità, una scelta su misura

Morbide specifiche, rigide gas permeabili e sclerali non sono tappe obbligate né una graduatoria. La scelta dipende dalla forma della cornea, dalla qualità visiva ottenibile, dalla tollerabilità e dalle esigenze quotidiane.

01

Lenti morbide specifiche

Morbide, ma non standard

Geometrie e spessori dedicati al cheratocono, differenti dalle comuni lenti morbide. In casi selezionati possono offrire un equilibrio tra comfort e qualità visiva.

La capacità di compensare l’irregolarità corneale va verificata individualmente: non sono la soluzione più efficace per ogni cornea.

02

Rigide Gas Permeabili

Una superficie ottica regolare

Le lenti RGP mantengono la propria forma e, insieme al film lacrimale sottostante, aiutano a compensare l’irregolarità corneale. Possono migliorare la nitidezza quando gli occhiali non bastano.

Geometria, centraggio e appoggio richiedono un adattamento accurato. Può essere necessario un periodo di abitudine alla sensazione della lente.

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Lenti sclerali

Un ponte sopra la cornea

Lenti di diametro maggiore che appoggiano sulla congiuntiva sopra la sclera, la parte bianca dell’occhio, senza appoggiarsi sulla cornea. Tra lente e cornea rimane un serbatoio di liquido.

Possono offrire stabilità e qualità visiva anche in cornee molto irregolari o quando altre lenti non sono ben tollerate. Richiedono un’applicazione precisa e una gestione specifica.

La persona al centro dell’applicazione

Con Giorgio Parisotto, optometrista con pluriennale esperienza nelle lenti a contatto e fellow BCLA e IACLE, il percorso considera le caratteristiche della cornea, le precedenti esperienze con le lenti e le necessità di ogni giorno.

  • Valutazione della forma corneale e delle esigenze visive.
  • Prova e verifica di visione, centraggio e comfort.
  • Indicazioni per l’utilizzo e la manutenzione.
  • Controlli e modifiche dell’applicazione quando necessari.

Vedere meglio non significa fermare il cheratocono

Le lenti a contatto correggono la visione, ma non arrestano la progressione della malattia. La diagnosi e il monitoraggio del cheratocono spettano all’oculista.

Se la condizione progredisce, l’oculista può valutare trattamenti come il cross-linking corneale, finalizzato a contrastarne la progressione. È un obiettivo distinto dalla correzione visiva con le lenti.

Evita di strofinare gli occhi e segnala all’oculista eventuali cambiamenti della visione.

La salute degli occhi, prima di tutto

Ogni applicazione richiede una valutazione individuale e controlli regolari. Rispetta le indicazioni di igiene e manutenzione: mai acqua del rubinetto sulle lenti. In caso di dolore, arrossamento, sensibilità alla luce o calo improvviso della vista, rimuovi le lenti e rivolgiti tempestivamente a un oculista.

Queste informazioni sono generali e non sostituiscono una visita oculistica.

Il primo passo è conoscerci.

Giorgio Parisotto · Optometrista, specializzato in contattologia avanzata.